volevo solo dirti che ti amo ma non mi ricordo chi sono ed è complicato amare qualcuno se pronunciando la frase “io ti amo” non sai bene a chi o a che cosa corrisponde la parola “io” e davvero portare avanti questo sentimento è estremamente difficile se la situazione è questa.
volevo solo dirti che non sapere chi si è è un buon punto di partenza per due cose: il cambiamento e la follia e io al momento attuale sembro propendere più per la seconda direzione anche se non vorrei.
volevo solo dirti che non so distinguere il “non voglio fare troppe paranoie e rompere i coglioni per niente” dal “c’è qualcosa che non va bene e devo dirtelo”. che non è mai esistita persona a questo mondo, prima di te, che non pensasse che sono fastidiosa, a livello inconscio o conscio, comunque: che mi ci facesse sentire.
volevo solo dirti che tu non fai niente per farmi sentire così ma è una cosa talmente tanto radicata in me ["l'hanno fatta vivere nella necessità, nell'impellenza e nella tragedia quotidiana del sentire il bisogno di accontentare tutti" una cosa giusta su di me Quella Persona l'ha detta] che mi ci sento da sola, faccio tutto da sola, senza bisogno di passare attraverso te per ricevere questa sensazione.
volevo solo dirti che sei lontano.
volevo solo dirti che sei troppo lontano.
volevo solo dirti che questa città mi divora e contribuisce alla mia completa perdita di orientamento, il che è esattamente quello che volevo ma non avevo calcolato l’ulteriore perdita di orientamento comportata dalla tua assenza fisica.
volevo solo dirti che io con te non so celare. però ho celato per ventitrè anni, perciò adesso mi trovo di fronte al problema opposto: non so come fare senza i miei muri di difesa e le mie maschere, non so come si fa a dire davvero quello che si pensa. non ne ho la più pallida idea. e la questione non è che voglio imparare. io mi rendo conto che mi mancano le mie artificiosità calcolate. mi mancano da morire. e mi rendo conto anche che da qualche parte, qui dentro, sta nascendo la voglia di imparare davvero a farne a meno, almeno con una persona, per una volta nella mia vita.
e se tu sparissi io sarei daccapo, di nuovo, con tutto.
volevo solo dirti che io lo so che tu non vuoi sparire, ma non lo so. lo so solo finchè tu sei a un centimetro di distanza da me. e che sparire per quattro ore per me equivale all’abbandono completo.
invece ho stretto i denti ho ingoiato le lacrime e ho detto “niente tutto ok” e ho messo giù il telefono.
perchè lo so che non ne ho il diritto, non con te, no davvero. ma non lo so.
Sai ancora se vuoi? Hai volontà?
O stai soltanto crollando con razionalità?
(posso avere il tuo deserto . afterhours)